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Paola Pollo

Intervista all'esperto di longevità: «Caldo e freddo, digiuno intermittente: i piccoli stress aiutano, mentre la genetica conta meno di quanto si pensi. Elisabetta Canalis è il mio avamposto negli Usa, Francesca Fagnani sa trasformare lo stress in performance. Fra i miei "soldatini" anche Ilary Blasi e Barbara D’Urso»

Dottor Ascanio Polimeni, le piacerebbe essere definito il «padre della longevity» in Italia?«Ci sono colleghi che lo meritano di più. Però, per alcuni aspetti, penso di poter stare dentro un network importante, in Italia e in Europa. Basta guardare la mia storia: quando si parlava di ormoni bioidentici, i primi testi li ho scritti io. Diciamo che mi considero un pioniere».

«Longevity» che sta per?«Medicina della longevità. Ha sostituito il termine anti-aging, più legato alla medicina estetica. Il rischio è che diventi uno slogan commerciale. Tutti ne stanno abusando. Sono terrorizzato all’idea di entrare in un supermercato e trovarmi il reparto “Longevity”. Per questo preferisco il termine geroscienza: la scienza dell’invecchiamento».