Dobbiamo rendere merito a Donald Trump e al presidente della Fifa, l’ahimè anche italiano Gianni Infantino, di avere mostrato, con questi mondiali di calcio, che lo sport è solo un altro modo per esaltare la filosofia della forza, quella che magnifica il più ricco e il più potente, e che, come scriveva George Orwell, il calcio è “come la guerra, a parte le fucilate”.
La guerra (senza fucilate) sul campo da calcio (di M. Gervasoni)
Due libri spiegano l’uno come il calcio diventa manifestazione di forza, e dunque di potere, e l’altro come la Guerra fredda sia passata anche attraverso dieci…














