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19 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:46
“La Fifa non può risolvere i conflitti geopolitici, ma ci impegniamo a utilizzare il potere del calcio e della Coppa del Mondo Fifa per costruire ponti e promuovere la pace, poiché i nostri pensieri vanno a coloro che soffrono a causa delle guerre in corso”. Queste le parole del presidente della Fifa Gianni Infantino in una nota al termine del consiglio della federazione internazionale che si è svolto oggi. La guerra in continua, il Medio Oriente è in fiamme, Trump ‘minaccia‘ l’Iran a proposito della loro presenza ai Mondiali di giugno che si giocheranno tra Usa, Canada e Messico, ma Gianni Infantino continua a fingere che sia tutto ok dal suo universo parallelo.
“La Fifa auspica che tutte le squadre partecipanti alla Coppa del Mondo competano in uno spirito di fair play e rispetto reciproco. Abbiamo un calendario. Presto avremo la conferma delle 48 squadre partecipanti e vogliamo che la Coppa del Mondo si svolga come previsto”, ha aggiunto Infantino, che ha ha lanciato un appello alla pace e ha ribadito il ruolo chiave del calcio nel riunire le persone in tempi di continuo tumulto geopolitico. Ma solo qualche giorno fa l’amico Donald Trump dichiarava: “La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza“, aveva scritto il presidente Usa, “consigliando” di fatto all’Iran di non presentarsi ai Mondiali.






