Spesa, pratiche da sbrigare e giornate vacanza trascorse in casa con il mezzo dell’azienda parcheggiato sotto la propria abitazione. E perfino la consegna di una sella da cavallo. Negli oltre cinquanta episodi di assenteismo registrati dalla Digos, i nove dipendenti della Reset, che tra oggi e domani compariranno davanti al Gip, facevano di tutto.Il 23 ottobre 2024 la polizia registra le timbrature allegre di Antonino Mercante, Roberto Massaro e Domenico Musacchia. Gli agenti in borghese si mettono poi alle costole degli operatori che dopo poche ore di lavoro in piazza Giovanni Paolo II, alle 9,10 risalivano a bordo del furgoncino e iniziava il tour.Il mezzo arrivava fino alla delegazione della quinta circoscrizione, a Borgo Nuovo, dove Mercante scendeva e si metteva a discutere con la moglie. Poi, saliva a bordo di una Dacia Duster e andava a casa. Intanto Massaro e Musacchia proseguivano il giro fino in via Misurata.Parcheggiavano sotto casa di Musacchia, scendevano e si mettevano a chiacchierare per qualche minuto. Poi i saluti e Massaro riprendeva la marcia verso via Roccazzo dove si fermava a compare frutta e verdura da un ambulante, poi della carne in una macelleria.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
L'indagine sulla Reset di Palermo, i lavoratori che sparivano fra spesa, bar e maneggio
I nove dipendenti della partecipata compariranno davanti al Gip per rispondere delle assenze dopo avere timbrato il cartellino e per l’uso dei mezzi aziendali in faccende personali









