Nove dipendenti raggiunti da misure cautelari per un’indagine della Polizia di Stato su casi di truffa aggravata e peculato ai danni di una società partecipata del Comune di Palermo. Le misure sono state eseguite questa mattina, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dalla D.I.G.O.S. della Questura cittadina.

Le indagini e le misure cautelari

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’operazione ha preso avvio dopo un’articolata attività d’indagine che ha permesso di ricostruire una rete di complicità tra i dipendenti coinvolti. L’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, D.ssa Emanuela Carrabotta, su richiesta del Sostituto Procuratore Dr Eugenio Faletra.I reati contestati

Le accuse mosse nei confronti degli indagati riguardano i reati di truffa aggravata in concorso e peculato (quest’ultimo contestato a due indagati). Le condotte illecite contestate si sono concretizzate in sistematici episodi di assenteismo, coperti da false attestazioni della presenza in servizio. In particolare, i dipendenti avrebbero agito con la collaborazione di colleghi compiacenti, creando una vera e propria rete finalizzata alla commissione dei reati.Modalità operative e ruolo dei dipendenti