C’era chi durante l’orario di lavoro andava a fare spesa con la moglie, chi semplicemente tornava a casa, chi andava dal barbiere, chi al bar. Nessuno ovviamente sapeva che la Digos indagava da mesi sull’assenteismo alla Reset, la società partecipata del Comune di Palermo che si occupa, tra l’altro, di pulizia delle spiagge e del verde pubblico.L’indagine condotta dalla polizia coinvolge nove dipendenti a cui è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e uno che ha ricevuto un avviso di garanzia. Per tutti l’accusa è di truffa aggravata, mentre due rispondono anche di peculato per aver usato l’auto di servizio durante l’assenza dal lavoro.Gli episodi di assenteismo contestati sono una cinquantina.

L’indagine nasce dalla denuncia presentata alla Digos dal presidente della Reset, Fabrizio Pandolfo. Dalla visione delle telecamere di sorveglianza installate nella sede della società in viale Strasburgo, gli investigatori hanno visto uno dei dipendenti indagati, Giuseppe Santonocito, coprire la fotocellula del cancello con un guanto per non farlo richiudere e uscire con l’auto di servizio.L’impiegato è stato immortalato mentre timbrava il badge di una serie di colleghi attestandone la presenza al lavoro.