Nuova bufera sul personale della pubblica amministrazione a Palermo. I Finanzieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale capoluogo, disponendo 14 misure cautelari personali nei confronti di altrettanti dipendenti pubblici infedeli. Il provvedimento prevede la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio per un periodo massimo di tre mesi, affiancata dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel mirino delle fiamme gialle sono finiti cinque dipendenti comunali con la qualifica di “messo notificatore” e nove giardinieri dipendenti di una società partecipata dello stesso Ente locale.
I reati contestati a vario titolo dagli inquirenti sono truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio. L’indagine, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha letteralmente scoperchiato un sistema collaudato grazie a mesi di appostamenti, pedinamenti, telecamere nascoste, analisi documentali e incroci dei tabulati delle timbrature dei badge. In tutto, gli investigatori hanno ricostruito oltre 550 episodi di falsa attestazione della presenza sul posto di lavoro.







