Una piattaforma di trattamento rifiuti in Sicilia dove, per anni, si sarebbero conferiti materiali senza il giusto pretrattamento, interrando frazioni che non rispettavano le norme, allo scopo di rallentare l'esaurimento della discarica.

Questo è, in sintesi, il quadro che emerge dall'inchiesta coordinata dalla Dda di Caltanissetta e dai carabinieri sulla piattaforma di Timpazzo.

Cinque persone sotto la misura degli arresti domiciliari Al centro dell'operazione ci sono cinque indagati, tutti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

In prima fila c'è Giovanna Picone, la manager di Impianti Srr, figura che ha rappresentato il perno della gestione dalla costituzione della società in house.

Un anno fa, il consiglio di amministrazione della Srr, l'ente che sovrintende al sistema territoriale dei rifiuti, l'ha confermato nel suo ruolo.