"Non ci può essere alcuna giustificazione economica che possa superare il diritto alla salute dei residenti. Le ragioni economiche devono passare in secondo piano: i residenti hanno diritto alla salute e al riposo. Noi non facciamo chiudere gli esercizi ma rispettare gli orari, come avviene in tutte le principali città europee ed italiane". Così Giuliano Zanni, Presidente del Comitato Residenti del Centro Storico di Modena in merito alle misure introdotte con le recenti ordinanze emanate dall’Amministrazione comunale per contrastare i fenomeni di degrado urbano e disturbo della quiete pubblica nel cuore cittadino. "Ci sono paesi – continua Zanni - che hanno regole ben più restrittive. In centro storico un certo tipo di intrattenimento non si può fare e soprattutto dopo una certa ora e lo hanno capito anche le associazioni dei commercianti: sono richieste ragionevoli le nostre. Bisogna impostare attività economiche che non compromettano la salute delle persone e siamo convinti che se tutti rispettano le stesse regole, nessuno viene danneggiato. Non credo che chi più fa musica più lavora: è una logica che va combattuta e un certo tipo di intrattenimento non avrebbe neppure dovuto iniziare. No alla ‘movida cafona’, insomma e diventerà il nostro slogan d’ora in poi: è giusto combatterla e stroncarla". Secondo Zanni il centro storico continuerà a restare vitale anche con i nuovi provvedimenti assunti dall’amministrazione. Secondo il comitato, infatti, le misure introdotte rappresentano finalmente una risposta concreta alle problematiche più volte segnalate dai residenti e costituiscono un importante passo avanti nella tutela della vivibilità del centro storico e il ripristino delle più elementari regole di convivenza. "Le regole emanate sono il frutto di diversi incontri svolti in un clima di collaborazione e sensibilità che il Comitato ha intrattenuto col Sindaco gli assessori competenti – spiega ancora il presidente del Comitato. Il Prefetto e le associazioni di categoria nella consapevolezza condivisa della necessità di individuare un equilibrio tra la vitalità del centro cittadino, le attività economiche e il diritto dei residenti alla salute, al riposo e alla piena fruibilità degli spazi urbani". Valentina Reggiani