Giornata di sciopero, quella di ieri, per i dipendenti delle Farmacie comunali. Sul tavolo il rinnovo del contratto collettivo nazionale...Giornata di sciopero, quella di ieri, per i dipendenti delle Farmacie comunali. Sul tavolo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto il 31 dicembre del 2024 che interessa oltre 6.000 addetti del comparto delle farmacie speciali. Nella sola provincia di Lucca, sono oltre 100 le lavoratrici e i lavoratori impiegati presso le farmacie comunali.

“Nel corso degli ultimi mesi, le Organizzazioni Sindacali Nazionali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS hanno partecipato con senso di responsabilità al confronto negoziale con Assofarm – fanno sapere – senza che ciò producesse risultati ritenuti adeguati, né sul piano economico né su quello normativo. Di fronte al permanere di questa situazione di stallo, è stato dapprima proclamato lo stato di agitazione e, successivamente, a seguito dell’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione esperita il 4 maggio scorso, è stato proclamato lo sciopero nazionale per l’intera giornata del 17 giugno“.

A seguire la vertenza sono in prima linea i dirigenti sindacali territoriali Arianna Sevieri per la Filcams Cgil, Giovanni Bernicchi per la Fisascat Cisl e Roberto Pacini per la Uiltucs UIL Buona l’adesione anche dal versante lucchese al presidio che si è tenuto ieri alla sede di Cispel Toscana, a Firenze. Alla base della mobilitazione questioni che riguardano il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, la valorizzazione delle professionalità e il riconoscimento del ruolo del personale delle farmacie pubbliche è chiamato a svolgere nell’ambito della farmacia dei servizi e dell’assistenza sanitaria di prossimità.