Erano presenti anche i delegati della provincia di Macerata, ieri, al presidio regionale a Pesaro per lo sciopero dei farmacisti...Erano presenti anche i delegati della provincia di Macerata, ieri, al presidio regionale a Pesaro per lo sciopero dei farmacisti comunali. Il loro Ccnl (Contratto collettivo nazionale di lavoro) è scaduto dal 31 dicembre 2024. La trattativa per il rinnovo, ad oggi, non ha dato alcun esito positivo "a causa della indisponibilità dell’associazione datoriale a riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori incrementi retributivi e soluzioni normative in linea con l’andamento del costo della vita, le caratteristiche professionali e il contesto lavorativo nel quale operano". Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs nel corso degli svariati incontri della trattativa hanno ribadito più volte con determinazione i temi e le priorità da affrontare: un adeguato recupero salariale rispetto all’inflazione, condizioni normative in grado di garantire diritti e qualità della vita, il riconoscimento reale delle professionalità per i servizi svolti. Quest’ultimo tema continua a non trovare adeguata risposta. "Nei mesi scorsi – spiega Uiltucs - le organizzazioni sindacali nazionali hanno partecipato con senso di responsabilità al confronto negoziale con Assofarm, senza che ciò producesse, allo stato, avanzamenti adeguati né sul piano economico né su quello normativo. A fronte del permanere di tale situazione, e dell’assenza di risposte coerenti rispetto al valore del lavoro svolto nelle farmacie pubbliche, è stato prima proclamato lo stato di agitazione e successivamente, dopo l’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione esperita il 4 maggio scorso, lo sciopero nazionale". Che si è svolto appunto ieri. A sostenere i farmacisti del Maceratese, Claudio Cicchitti, segretario territoriale Uiltucs Marche.