HomeMacerataCronacaI farmacisti dipendenti: "Più carichi di lavoro, ma stipendi bloccati"La protesta del Coordinamento che si è formato dopo lo sciopero "Dobbiamo fornire sempre più servizi, in tanti abbandonano il settore".La protesta del Coordinamento che si è formato dopo lo sciopero "Dobbiamo fornire sempre più servizi, in tanti abbandonano il settore".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl grande caldo dell’estate mette tutti a dura prova. Temperature elevate, afa e notti tropicali spingono spesso i cittadini a rivolgersi ai servizi sanitari per chiedere consigli e assistenza, soprattutto quando in famiglia ci sono anziani, bambini o persone affette da patologie croniche. E, come già accaduto durante la pandemia, i primi punti di riferimento sul territorio sono le farmacie. Nel periodo del Covid, infatti, furono un presidio sanitario indispensabile, garantendo tamponi, vaccinazioni, distribuzione di dispositivi di protezione e assistenza alla popolazione.

Un ruolo che oggi viene dato quasi per scontato di fronte al modello della "farmacia dei servizi" pensata per svolgere sempre più prestazioni sanitarie: dagli screening agli elettrocardiogrammi, dagli holter agli esami diagnostici. Ed è in questo scenario che si inquadra l’intervento del Coordinamento Farmacisti dipendenti del Centro Italia, nato lo scorso anno in occasione del primo sciopero nazionale dei farmacisti delle farmacie private. Il gruppo, che conta quasi 500 professionisti, è composto in larga parte da farmacisti marchigiani, fra cui molti della provincia di Macerata. La loro non è una critica alla farmacia dei servizi, che definiscono "un percorso importante anche per il futuro del Servizio sanitario nazionale", ma un richiamo a un problema che rischia di compromettere il sistema.