La mobilitazione, indetta da Cgil, Cisl e Uil, riguarda i lavoratori degli esercizi gestiti da enti locali. A Ferrara presidio sotto lo scalone. I sindacati: "In gioco la qualità di un servizio pubblico essenziale"."Straordinaria adesione alla giornata di sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie speciali". Lo affermano gli organizzatori dopo la giornata di protesta di ieri, che ha coinvolto oltre seimila farmaciste, farmacisti e collaboratori dipendenti delle circa 1.700 imprese gestite o partecipate dagli enti locali esercenti farmacie, parafarmacie, magazzini farmaceutici all’ingrosso e laboratori farmaceutici, prevalentemente concentrate nel Centro Nord Italia.

La mobilitazione, indetta dalle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, ha registrato una media nazionale di adesione dell’80%, con punte del 90% e del 100% in diverse realtà territoriali e una partecipazione diffusa alle iniziative promosse in tutto il Paese. Alla base della protesta lo stallo dei negoziati per il rinnovo del contratto collettivo nazionale Assofarm, scaduto il 31 dicembre 2024, e "l’assenza di risposte adeguate sul piano economico e normativo rispetto alle richieste avanzate unitariamente dalle organizzazioni sindacali". Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs la vertenza non riguarda soltanto il rinnovo di un contratto scaduto da oltre un anno, ma investe direttamente "la qualità, la tenuta e la credibilità di un presidio pubblico essenziale per le comunità locali". Anche a Ferrara sono stati numerosi i farmacisti che hanno aderito, alcuni dei quali si sono radunati ieri mattina davanti allo scalone del municipio.