Domani i 60 mila dipendenti delle farmacie private convenzionate aderenti a Federfarma incrociano le braccia per l’intero turno di lavoro. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno infatti proclamato uno sciopero nazionale a sostegno del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro di questo settore scaduto il 31 agosto 2024. Le organizzazioni sindacali, in particolare, denunciano «l’atteggiamento di chiusura e di indisponibilità al confronto costruttivo» di Federfarma, che «continua a negare aumenti retributivi adeguati al costo della vita e il riconoscimento del valore professionale di chi garantisce ogni giorno un servizio sanitario di prossimità, fondamentale per milioni di cittadini».
La mobilitazione, proclamata «nel rispetto delle leggi e delle normative in essere», attraverserà l’intero Paese con presidi e manifestazioni organizzati nelle principali città italiane: a Roma alle 9 in piazza San Giovanni davanti alla sede nazionale di Federfarma, a Milano alle 10.30 davanti a palazzo Lombardia, a Torino alle 10 in piazza Castello davanti alla Prefettura e poi in sette capoluoghi dell’Emilia Romagna a partire da Bologna, e ancora a Genova, Venezia, Bolzano, Firenze, Ancona, Napoli, Bari, Palermo ed altri cinque capoluoghi.










