Farmacisti in sciopero con tanto di presidio sotto le finestre del municipio. Ieri mattina la sindaca Daniela Angelini e l’assessore al Patrimonio, Alessandro Nicolardi, hanno incontrato i lavoratori per fare li punto sui problemi sollevati dai dipendenti delle farmacie comunali, ovvero il mancato rinnovo del contratto di lavoro nazionale. La mobilitazione, indetta dalle federazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, fa seguito all’esito negativo degli incontri dell’11 marzo e del primo aprile scorsi, determinato dalla rottura del tavolo negoziale con l’associazione datoriale Assofarm. Ieri, tolto il personale obbligatoriamente in servizio nella farmacia di turno, l’adesione è stata totale. Nella provincia riminese ad applicare questa tipologia contrattuale sono le farmacie guidate da Aspes, quattro a Riccione e due a Cattolica. Il Comune di Riccione mantiene una quota azionaria nell’azienda, con circa il 17%. Il presidio davanti alla sede del municipio da parte dei dipendenti aveva come obiettivo sensibilizzare l’amministrazione, che ha ancora voce in capitolo nell’azienda. La sindaca Angelini e l’assessore Nicolardi hanno manifestato "vicinanza e attenzione alle istanze rappresentate dai sindacati" offrendo al tempo stesso "la massima disponibilità a farsi portavoce delle rimostranze dei dipendenti delle farmacie comunali presso Aspes, e attraverso quest’ultima ad Assofarm".
La protesta dei farmacisti sotto le finestre del municipio . L’incontro con la sindaca
Lo sciopero che riguarda le strutture comunali è legato al mancato rinnovo del contratto di lavoro nazionale .









