Luca Pieri, presidente. AssofarmRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDomani incroceranno le braccia i dipendenti delle farmacie comunali con contratto Assofarm (il cui presidente nazionale è Luca Pieri): nelle Marche il presidio regionale è fissato alle 10 in piazza del Popolo. A proclamare la mobilitazione sono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che accusano Assofarm di non aver dato risposte adeguate sul rinnovo del contratto nazionale. Il contratto dei farmacisti delle comunali è scaduto il 31 dicembre 2024 e, secondo i sindacati, la trattativa finora non ha prodotto risultati concreti. Il nodo è doppio: da una parte gli stipendi, dall’altra il riconoscimento di un lavoro che negli ultimi anni è cambiato molto. "La trattativa per il rinnovo – si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil -, ad oggi, non ha dato alcun esito positivo a causa della indisponibilità dell’associazione datoriale a riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori incrementi retributivi e soluzioni normative in linea con l’andamento del costo della vita, le caratteristiche professionali e il contesto lavorativo".
I sindacati hanno ribadito più volte i temi e le priorità da affrontare: recupero salariale rispetto all’inflazione, condizioni normative in grado di garantire diritti e qualità della vita, riconoscimento reale delle professionalità. "Quest’ultimo tema continua a non trovare adeguata risposta – scrivono i sindacati -. La Regione Marche è stata tra le prime regioni in Italia ad avviare la sperimentazione della ’farmacia dei servizi’. Elettrocardiogrammi, holter cardiaci, holter pressori (anche in convenzione con il Ssn) e la somministrazione dei vaccini (Covid, antinfluenzale, Herpes Zoster, pneumococco e Hpv) si aggiungono all’attività quotidiana dei farmacisti a cui viene chiesto un servizio sempre più qualificato per i cittadini. Eppure, la posizione datoriale resta rigida sul riconoscimento economico e professionale per i nuovi servizi attivati. Tali criticità potranno determinare anche la riduzione del servizio farmaceutico se non si risponde rapidamente con interventi mirati e un rinnovo contrattuale adeguato".








