VENEZIA - Altro che stallo, è una marcia indietro. Dopo settimane di indiscrezioni su una rivoluzione interna alla Lega sul modello della Cdu bavarese con Luca Zaia e Massimiliano Fedriga a capo del Nord, ecco che dal segretario federale arriva lo stop. Non si farà nulla di tutto ciò. In un colloquio con il Corriere della Sera, martedì sera Matteo Salvini ha detto tre cose. Primo: il consiglio federale della Lega che doveva tenersi ieri «non è slittato per chissà quale problema, ma solo perché in molti erano fuori. E di fare una riunione con dieci collegati in remoto non mi sembrava il caso». Secondo: lo statuto del partito «per ora non cambia, ci penseremo fra tre anni», il che significa che non ci sarà la nuova struttura con i governatori a capo del Nord. Terzo: verrà invece fatta «una cabina di regia dei territori e delle autonomie» con riunioni settimanali per condividere le scelte che farà il partito e che includerà «i governatori, alcuni ministri, i capigruppo, presidenti dei Consigli regionali, presidenti di provincia, sindaci e amministratori», in tutto «non più di 15 persone». Ma Luca Zaia o Massimiliano Fedriga non dovevano fare i vicesegretari? «Non c’è un'urgenza di un vicesegretario nella Lega - la risposta di Salvini -. E né l'uno né l'altro si sono fatti avanti. Zaia ha sempre detto che di Lega ce n'è una sola. Al contrario, con questo organismo ascolterò ancora di più i territori e gli amministratori come dice giustamente il governatore Fontana».
Lega, salta l’ipotesi Zaia-Fedriga. Salvini: «Lo statuto non si cambia»
VENEZIA - Altro che stallo, è una marcia indietro. Dopo settimane di indiscrezioni su una rivoluzione interna alla Lega sul modello della Cdu bavarese con Luca Zaia e Massimiliano Fedriga a...














