HomeMilanoCronacaUrbanistica, via Fauché nuovo banco di prova. Decine i casi ancora da definireMilano, attesa a fine estate la definizione delle accuse sull’edificio a due passi dal Buzzi. Tra i dibattimenti in corso anche Bosconavigli, con Boeri, e il dossier Park TowersIl Comune aveva ordinato il ripristino della situazione originaria in via Fauché 9Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl prossimo banco di prova sarà il cantiere nel cortile in via Fauché 9, a pochi passi dall’ospedale Buzzi di Milano, il secondo processo con al centro una presunta lottizzazione abusiva che arriverà alla sentenza di primo grado dopo l’assoluzione, martedì scorso, di costruttori, architetti ed ex dipendenti di Palazzo Marino imputati per la Torre Milano in via Stresa. Non ci saranno però gli abitanti del supercondominio adiacente che avevano dato battaglia contro quell’edificio in costruzione, perché ritireranno la costituzione come parti civili nella prossima udienza, il 20 luglio, in attesa di una sentenza che arriverà probabilmente dopo l’estate. “La decisione è legata al fatto che abbiamo già ottenuto il risultato – spiega la loro legale, l’avvocata Wanda Mastrojanni – perché il Comune ha ordinato la demolizione del cantiere e il Tar ha respinto il ricorso dei costruttori, che dovranno ripristinare la situazione originaria. È una decisione presa prima della sentenza sulla Torre Milano – prosegue – che in ogni caso non condividiamo, e auspichiamo un diverso orientamento dei giudici sugli altri casi. A differenza di quanto afferma il Tribunale nella nota diffusa, la giurisprudenza amministrativa non hai mai condiviso la possibilità di utilizzo della Scia in ipotesi di demoricostruzione non assistita da “continuità “ fra l’immobile demolito e quello ricostruito”. L’immagine del luogo in cui dovrebbe sorgere la palazzina