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20 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:52
È arrivato in udienza preliminare il caso delle progetto delle “Park Towers” di via Crescenzago 105, vicino al Parco Lambro. La giudice Alessandra Di Fazio, si è presa ancora un mese di tempo per decidere se rinviare a giudizio o prosciogliere sei fra costruttori, progettisti e funzionari del Comune di Milano accusati di abusi edilizi e falsi. Dopo 7 mesi di udienza preliminare giovedì sera la giudice ha rinviato al 23 luglio la decisione sul processo relativo alle due torri di 81 e 59 metri e una terza palazzina più bassa, autorizzate come “ristrutturazione edilizia” di un piccolo stabile industriale invece che “nuova costruzione”, realizzato con una Scia alternativa al permesso a costruire, per la Procura in violazione dell’obbligo di potenziare le dotazioni di opere e servizi “anche quando si debba edificare in una zona già urbanizzata”. L’udienza è stata caratterizzata da repliche accese nei toni fra i pubblici ministeri Marina Petruzzella e Mauro Clerici, che hanno coordinato le indagini della Guardia di finanza, e gli avvocati.
L’accusa – La Procura nell’udienza ha depositato una memoria che riassume imputazioni e giurisprudenza sul tema. Per i pm a Milano esisterebbe un sistema speculativo anti costituzionale, “un sistema di speculazione edilizia sorretto, fino a quando non sono intervenute le indagini di questa Procura, dalla lettura manipolata delle regole”, dai “conflitti di interessi” e dai “falsi nella rappresentazione delle norme e della realtà”. Un sistema che “parte dagli uffici del Comune” e che “altera radicalmente a suo uso e consumo i principi fondamentali della materia” e stravolge leggi e “regole”.







