Ambrogio

Mario Alberto Marchi

Powered by

L’assoluzione di via Stresa chiude un procedimento, non l’inchiesta. Davanti al tribunale restano almeno altri tre processi nati dallo stesso ceppo: quello sulle Park Towers di Crescenzago, quello su Bosconavigli — che vede tra gli imputati l’architetto Stefano Boeri — e quello su via Fauché, che il Tar ha ordinato di demolire, sulla contestazione caduta martedì. Tre, intanto, i cantieri tuttora formalmente sotto sequestro: le tre torri delle Residenze Lac al Parco delle Cave, i due immobili di Scalo House in zona Farini e il Giardino Segreto Isola di via Lepontina. Ma i progetti rimasti in stallo per il clima di incertezza sono molti di più.

Accanto al filone edilizio ne corre un secondo, distinto e più grave sul piano penale: quello sulla presunta corruzione. Lì le misure cautelari avevano colpito nomi di primo piano — l’ad di Coima Manfredi Catella, l’ex assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi, l’ex presidente della commissione Paesaggio Giuseppe Marinoni e l’ex componente Alessandro Scandurra, il manager Federico Pella, l’immobiliarista Andrea Bezziccheri — e lo stesso Beppe Sala risulta indagato in uno dei rami dell’indagine. A Scandurra, in particolare, la Procura contesta un compenso di quasi 139mila euro versato da Coima mentre, in commissione, valutava progetti riconducibili allo stesso gruppo. Il Riesame, l’anno scorso, aveva annullato le misure, poi azzerate dalla Cassazione a novembre, ma il processo non è ancora entrato nel vivo.