HomePoliticaIl centro visto da destra: Tajani, Calenda e gli altri nello spazio orfano della DcTrentatré partiti, otto milioni di voti e la lotta per occupare lo spazio che fu della Dc: viaggio nell’universo moderato, stretto tra i due poli. Si nota un certo attivismo tra i centristi di destraCarlo Calenda e Antonio TajaniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma . Sostiene un democristiano di lungo corso, e che vuol rimanere anonimo, che Vannacci in fondo non deve far paura. Perché quando a destra tira aria di estremismi, in realtà è tutto vento in poppa per Forza Italia. Una brezza leggera ma sostenuta, che finirà per spostare la barca azzurra verso le acque placide del grande centro, pur rimanendo saldamente ancorata alla coalizione. Anzi: portandosela il più possibile con sé, la coalizione, fin dentro allo spazio politico rimasto orfano della Dc e oggi conteso da ben 33 sigle diverse, in gran parte attestate sullo zero - virgola percentuale.
Del resto, in un bipolarismo di fatto, chi si ritiene al centro, pur inseguendo la chimera del terzopolismo, di fatto sta di qua oppure di là. Solo che di là, nel Campo largo, al momento la direzione del vento è opposta. Basti guardare la foto di martedì: il Partito democratico a guida Schlein guarda sempre più a sinistra, fa comunella con Il Movimento 5stelle e con Avs, e tiene ai margini il centrista Renzi e i fuoriusciti riformisti capitanati da Pina Picierno.








