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30 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 15:13

Carlo Calenda sarà anche l’uomo del centro, eppure tende vistosamente a destra. Intervistato da Francesca Biagiotti su Rainews 24, l’inclinazione verso i conservatori emerge, nitidamente, nel frangente del gioco della torre. Giù dal precipizio finiscono sempre gli esponenti di sinistra, a destra tutti salvi. Per gioco, s’intende. “Tra Schlein e Meloni?” chiede la giornalista. “Schlein – sentenzia l’ex ministro -, mi sta più simpatica la Meloni”. Per carità, mica condivide l’orientamento di Fratelli d’Italia. “Non sono più vicino alle posizioni di Meloni ma mi sta più simpatica, facciamo un gioco ovviamente. Perché almeno dice quello che pensa, lo dice pure un po’ in romanaccio”. E la leader del Partito democratico? “Non capisco mai quello che dice”, replica Calenda tranchant. E Giuseppe Conte? “Non ne parliamo neanche… è quello che governava con Salvini felice e contento, poi governa con la sinistra felice e contento, poi è amico di Trump e amico di Putin, e avrebbe fatto finire la guerra proprio chiamando Putin”. Dunque Calenda, a sinistra, vede solo il deserto. Giù dalla torre finisce anche il suo ex gemello centrista, Matteo Renzi. Insieme avrebbero dovuto battezzare il terzo polo, ma il sogno è svanito subito, tra litigi e consensi al lumicino.