HomePoliticaVerso il campo largo, tutti vogliono il centro: civici, laici e il solito Renzi. A sinistra la caccia al voto moderato, cattolico e riformistaTra veti incrociati, antiche ruggini e nuovi tentativi di federarsi. La punzecchiatura di Calenda dopo la foto di Conte, Schlei, Bonelli e Fratoianni: “Renzi dov’è? Sotto al tavolo?”. E il leader di Italia Viva: “Tanto senza di noi non vincono”. E torna in auge il filone dei federatoriMatteo RenziRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma – Questa terza puntata del viaggio nel mondo dei centristi va schiantandosi, in realtà, direttamente contro la photo-opportunity pubblicata martedì scorso da Conte, Schlein, Fratoianni e Bonelli in una imprecisata osteria romana. Perché, lo si è notato subito, in quell’inquadratura i centristi non sono entrati. C’era soltanto la sinistra-sinistra, e apriti cielo. “Renzi dov’è? Sotto al tavolo?” è stata l’immediata punzecchiatura di Carlo Calenda, che oggi fa il terzo polo oscillante a destra. L’ex premier però non ha raccolto: in quel momento stava imbarcandosi per Chicago, invitato nientemeno che da Barack Obama. A chi lo ha sentito (come si suol dire) ha ripetuto però il suo mantra tranchant: “Tanto senza di noi non vincono”. E il fatto è che ha ragione. Perlomeno intendendo quel ‘noi’ in senso ampio. Ovvero un pezzo di coalizione con dentro i riformisti Pd, gli ex centristi, i moderati, quelli che non si riconoscono nella sinistra ma nemmeno potranno mai andare di là e così via.
Verso il campo largo, tutti vogliono il centro: civici, laici e il solito Renzi. A sinistra la caccia al voto moderato, cattolico e riformista
Tra veti incrociati, antiche ruggini e nuovi tentativi di federarsi. La punzecchiatura di Calenda dopo la foto di Conte, Schlei, Bonelli e Fratoianni: “Renzi dov’è? Sotto al tavolo?”. E il leader di Italia Viva: “Tanto senza di noi non vincono”. E torna in auge il filone dei federatori














