Matteo Renzi, assente nella foto con cui i leader del campo largo hanno ufficializzato la corsa verso le politiche, dice di non esserci rimasto male perché lui non fa parte di quella “sinistra-sinistra”. Ma avverte: “Senza il centro si perde”. Conte dubita: “Problemi di affidabilità”. Mentre Fratoianni rivendica: “Pd, M5s e Avs sono già al 42%”

Con una foto pubblicata ieri sera sui social, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno ufficializzato la loro corsa, assieme, vero le politiche. Assenti nel selfie i leader centristi, Matteo Renzi e Riccardo Magi. "Ci siamo noi, perché abbiamo lavorato costantemente, con un certo affiatamento", si è affrettato a spiegare il presidente del Movimento 5 Stelle. Ma l'assenza ha scatenato reazioni da più parti.

"Renzi era sotto il tavolo?", ha commentato ironicamente il segretario di Azione, Carlo Calenda. "Carlo, no. Renzi non è sotto il tavolo. Non tutti fanno politica come piace fare a te", gli ha risposto prontamente il senatore di Italia Viva, Ivan Scalfarotto. Alla fine è intervenuto direttamente il leader di Iv. "Per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perché non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. E perché dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese, ma insufficiente a vincere e insufficiente a governare", ha spiegato.