Questa foto con al tavolo Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli: sono destinati a rimanere quattro amici al bar, che volevano cambiare l’Italia?

«Il rischio c’è. D’altronde diciamolo: Matteo Renzi nel campo largo è un imbucato. Si rilancia nel centrosinistra offrendo il suo metodo brevettato di lotta alla destra».Ma la sinistra di oggi lo vuole, perché già si parla di un ingresso della gamba centrista nel campo largo a ottobre, per non dare subito l’impressione di un’accozzaglia?

«Per i grillini, ma anche per Avs, l’ex rottamatore è una vergogna da coprire, un po’ come quando hanno messo i braghettoni ai nudi di Michelangelo nel Giudizio Universale».[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48206827]]Sarà che forse, galvanizzata da Roberto Vannacci, la sinistra si sente di aver già vinto e adesso fa le liste di proscrizione e litiga prima delle elezioni, mentre un tempo aspettava almeno il loro esito. Conte e Fratoianni hanno già detto che vogliono fare l’esame del sangue a Renzi, che l’alleanza con lui non è scontata, che possono vincere anche senza... «Ma quella foto è il simbolo di una deriva che il campo largo dovrebbe evitare, a meno che non voglia perdere», riflette Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera e grande esperto di teste rosse. «Più si radicalizzano, più allontanano il ceto medio», garantisce l’autore di La Costituzione non è di sinistra - Contro l’uso politico della Carta (Silvio Berlusconi editore), in libreria da poco più di un mese, secondo il quale «far fuori Matteo sarebbe un grave errore». Quanto ai litigi nella coalizione, per Polito «non sono una novità, ma la regola: la scorsa settimana c’è stato quello sulla patrimoniale», che non a caso vede Renzi contrarissimo.La banda dei quattro ha annunciato due appuntamenti a luglio: siamo nella fase del richiamo della foresta?