Caro Aldo,nella foto dei leader progressisti manca Matteo Renzi. O meglio manca il centro. Nel frattempo a destra avanza il generale Vannacci, mettendo in imbarazzo Giorgia Meloni. È Vannacci la vera novità della politica italiana? E Forza Italia che cosa farà?Marco Ferrari, Milano

Caro Marco,ieri Giovanna Vitale di «Repubblica» ha posto le stesse domande a Dario Franceschini, che ha risposto più o meno così: Giorgia Meloni tenterà di imbarcare Vannacci, che farebbe bene a resisterle, perché se accettasse farebbe un giro da ministro (come a dire che la destra vincerebbe le elezioni), ma finirebbe lì, mentre restando da solo potrebbe crescere ancora, com’era cresciuta la Meloni essendo l’unica forza di opposizione al governo Draghi. Se Vannacci salisse a bordo, Forza Italia — secondo Franceschini — non se ne andrà, perché «non vedo molti leoni da quelle parti»; al centrosinistra manca giustappunto il centro, e a guidarlo — sono sempre parole sue — dovrebbe essere Silvia Salis. Ma Franceschini sa benissimo, o dovrebbe saperlo, che Silvia Salis non vuol essere la quinta nella foto. La quarta o quinta gamba del tavolo. Vuole essere il tavolo. Guidare l’intera coalizione. Cosa che oggi non è possibile, ma potrebbe esserlo domani, se Conte e Schlein con Fratoianni e Bonelli non riuscissero a vincere le elezioni. Sommando i voti centrodestra e centrosinistra si equivalgono, anzi l’opposizione potrebbe essere leggermente in vantaggio sulla maggioranza di governo se Vannacci andrà al voto da solo. Ma si è già visto che difficilmente i voti Pd e Cinque Stelle si possono sommare aritmeticamente.Al centro ci sono molti piccoli partiti, ma nessun leader. Lo sarebbe Matteo Renzi, ma non lo vuole più quasi nessuno. Carlo Calenda si è chiamato fuori. Onorato, Ruffini, Magi e gli altri nomi che circolano non mi sembrano in grado di federare un’area del 10%. Luca Zaia è interessante, ma la fedeltà alla Lega rischia di risucchiarlo a picco con Salvini. Un leader naturale per compattare e fare crescere l’area tra Meloni e Schlein ci sarebbe: Mario Draghi. Ma non credo che abbia voglia di fondare un partito. E quindi siamo qui a discutere dell’unica vera novità finora, giustappunto Vannacci.