“Occorre allargare, includere, ospitare le culture democratiche, socialiste, repubblicane, liberali e libertarie. Mantenendo coerenza, armonia, capacità di sintesi al fine di un messaggio chiaro di cambiamento dell’Italia”. Parola di Goffredo Bettini, che così commenta la foto dei leader progressisti a pranzo ieri. Il selfie di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli fa registrare almeno un’assenza eclatante. Quella di Matteo Renzi. Ma poi anche quella della cosiddetta gamba di centro in toto, che lo stesso Bettini ha teorizzato per anni. Adesso, in pole position per quella posizione c’è il fu Rottamatore. Segue Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma. Due gemelli diversi, per quanto l’ex premier sarebbe pronto a saltare su una sedia nel vedersi paragonare a Onorato. Tanto è vero che alla sua iniziativa di venerdì scorso a Roma non si è fatto vedere. Mentre si è affrettato a chiarire ad amici e collaboratori che con il Melonellum i “centrini” possono tranquillamente andare divisi, perché tanto non devono spartirsi gli uninominali. Lui è convinto che almeno come miglior perdente in Parlamento ci entrerà, dunque meglio evitare di mischiarsi con altri leader in cerca di autore. Una lista di nomi che ogni giorno si accresce di nuovi aspiranti, come raccontava – non senza preoccupazioni – pure oggi il Foglio.
Renzi e Onorato: i gemelli diversi del centro esclusi dal selfie
Dal selfie progressista di Schlein e Conte mancano loro due, che hanno più analogie di quanto sembri











