«Anche il tentativo di conoscere il passato è un viaggio nel mondo dei morti» leggiamo in chiusura all’introduzione di Storia notturna. Per chi scrive romanzi la lezione dello storico morto è stata provare a spostare il margine al centro, una libertà che è stata pagata al prezzo più alto da infinite orde di persone inghiottite nell’abisso della storia e recuperate nella sua ricercaHo letto I benandanti, Il formaggio e i vermi, Storia notturna in quel che viene comunemente definito forte ritardo. L’ho fatto negli anni in cui mi preparavo a iniziare a scrivere romanzi in terza persona, trattando la valle in cui sono cresciuta come fosse una creatura di fantasia. Volendo, ora, dare una interpretazione faziosa della realtà, dirò che dunque ho letto questa parte dell’opera di Carlo Ginzburg nel miglior momento possibile. Si è trattato di un momento in cui (da scrittrice che siPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Ginevra LambertiGinevra Lamberti, scrittrice. Il suo ultimo romanzo è Il pozzo vale più del tempo (Marsilio, 2024). Dopo La questione più che altro (Nottetempo, 2015), con Marsilio ha pubblicato Perché comincio dalla fine (2019, premio Mondello 2020) e Tutti dormono nella valle (2022). Ѐ tradotta in Germania, Francia, Olanda, Brasile, Cina e Regno Unito.