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Redazione Roma

Il ritratto dello storico amico e collaboratore di Raffaella Carrà: «Non c'è stata un'altra come lei, sapeva fare tutto. Non amava la cronaca nera nei programmi del mattino. Ho fiducia nella fondazione»

«Raffaella Carrà manca molto. Manca il suo modo di fare televisione, il suo comunicare alla gente, la sua unicità in tutto»: parole del press agent Angelo Perrone, storico amico e collaboratore in molteplici occasioni della regina della televisione italiana che domani, giovedì 18 giugno, avrebbe compiuto 83 anni. «Raffaella ha dimostrato di saper far tutto, dai varietà del sabato sera all'incontro con madre Teresa di Calcutta nel mezzogiorno di Rai1. Un'assoluta pioniera. Non c'è stata più una come lei. Grazie a Stefano Coletta arrivò a fare un programma su Rai3 di sole interviste ai numeri uno. Ne era orgogliosa» prosegue il manager, intervistato da LaPresse.

«Amava le trasmissioni che riportavano al varietà»A Raffaella cosa piaceva guardare in tv? «Ricordo bene che non amava le trasmissioni di cronaca nera al mattino, mentre si appassionava ai talk serali e soprattutto le piaceva tutto ciò che riportava all'atmosfera del varietà. Trasmissioni come ad esempio Tale & Quale Show».