“La missione della Fondazione Raffaella Carrà Ets è sostenere i giovani, offrendo opportunità concrete e accompagnamento reale nel loro percorso di crescita personale e sociale, affinché ognuno di essi possa costruire il proprio futuro con libertà, dignità e serenità”. Sono queste la parole che si leggono sul sito della Fondazione fortemente voluto dalla grande conduttrice scomparsa nel 2021 e realizzata dal figlio adottivo Gian Luca Pelloni Bulzoni.

Bulzoni dopo cinque anni ha rotto il silenzio prorpio per parlare della Fondazione: “Non mi sono esposto prima per rispettare il suo stile, lei proteggeva la sua vita privata e non rilasciava interviste se non aveva qualche progetto da raccontare”, riporta Il Corriere della Sera.

“Io e Raf ci siamo conosciuti nel 2001, l’intesa tra noi fu immediata, mi volle a Carramba che sorpresa! – ha ricordato il figlio – e fu lì che iniziò la nostra amicizia. Sempre più importante, anno dopo anno, fino a quel giorno terribile- Era il 22 aprile 2020, stavamo insieme nella sua casa all’Argentario quando le diagnosticarono una bruttissima malattia. Tornammo di corsa a Roma per iniziare subito le cure ma appena due settimane dopo, il 4 maggio, i medici dissero che quel terribile tumore ai polmoni le sarebbe stato fatale. Per me fu una vera tranvata. Lei invece, che era una persona estremamente lucida e pragmatica, si mise alla scrivania e iniziò a scrivere. Domandai cosa stesse scrivendo: ‘Il testamento’, rispose”.