Lo storico manager Angelo Perrone svela i retroscena più intimi e inediti sulle colleghe della regina della tv: dallo scontro professionale per il format copiato senza avvisarla fino alla sincera ammirazione per lo stile di Silvia Toffanin

Un’icona di assoluta libertà sul palco, ma anche una manager d’acciaio e senza sconti dietro le quinte del piccolo schermo. Raffaella Carrà rivive nel ritratto intimo e inedito svelato dal suo storico agente Angelo Perrone che, in occasione dell’83esimo anniversario della nascita dell’artista, ha deciso di squarciare il velo di ipocrisia sul mondo dello spettacolo. Il manager ha raccontato i retroscena più segreti e i tagli netti che la regina della tv applicava nei rapporti con le sue colleghe conduttrici. La conduttrice aveva infatti un rigidissimo codice etico fondato sul rispetto professionale e sulla meritocrazia.

Raffaella Carrà, il “furto” del format e il gelo totale con Antonella Clerici

Il retroscena più dirompente scuote il passato della televisione pubblica e riguarda il rapporto interrotto con un altro volto di punta di Rai 1. Raffaella Carrà tolse il saluto ad Antonella Clerici per un lungo periodo a causa di quella che considerava una vera e propria scorrettezza professionale. Nel 2004 la Carrà aveva firmato il successo di Sogni, lo show che realizzava i desideri della gente comune. Due anni dopo, la Clerici portò in prima serata Il treno dei desideri, un programma fotocopia.