HomeForlìCronacaAddio a Franca Ferri, la ‘sua’ Fondazione Ruffilli: “Ci mancherà. La memoria ora dovrà rinnovarsi”Il presidente Coriaci dopo la scomparsa della giornalista del Carlino: “In pochi mesi abbiamo perso la cugina e due amici. Meno testimoni diretti, racconteremo il senatore tramite i suoi stessi valori”Una foto storica di Sante Montanari: il 16 aprile 1988 Franca Ferri vicina al divano in cui fu ucciso il senatore Roberto RuffilliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciForlì, 4 luglio 2026 – “Purtroppo ho incontrato tardi Franca Ferri: la conoscevo come una figura autorevole e, dal poco tempo che abbiamo trascorso insieme, mi ha dato la sensazione di una persona di grande sostanza, con pochi fronzoli. Vorrei dire: nello stesso stile di suo cugino Roberto”. Dal 19 maggio Mirco Coriaci è presidente della Fondazione Roberto Ruffilli, di cui Franca era socia e consigliera: il suo mandato è dunque appena iniziato, mentre Ferri era coinvolta da molto prima. Franca durante la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 16 aprile 2018
Il presidente Coriaci non si sottrae comunque a una riflessione, che è opportuno avviare subito: il ruolo di Franca nell’indissolubile legame col cugino, senatore democristiano ucciso dalle Brigate Rosse, amico, consulente e stretto collaboratore del presidente del Consiglio Ciriaco De Mita. Numerose fotografie testimoniano l’impegno di Franca Ferri per la memoria: momenti ufficiali, anche accanto ai presidenti della Repubblica, da Carlo Azeglio Ciampi a Sergio Mattarella. Ma non solo. Ce n’è anche un’altra, storica: in piedi, accanto al divano coperto da un lenzuolo dentro l’appartamento di corso Diaz, nelle ore immediatamente successive a un delitto che sconvolse non solo Forlì ma tutta Italia. Mirco Coriaci nella sede della Fondazione Ruffilli, in corso Diaz, accanto al ritratto del senatore: è appena stato eletto presidente fino al 2029






