HomeForlìCronacaFranca Ferri "Nel processo Ruffilli fu fortissima"Il ricordo di Roberto Pinza, uno degli avvocati della famiglia: "Pur giovane, fu un punto di riferimento. Senza eccedere né arretrare"Il ricordo di Roberto Pinza, uno degli avvocati della famiglia: "Pur giovane, fu un punto di riferimento. Senza eccedere né arretrare"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFranca Ferri fu un punto di riferimento nello sconvolgimento generale che seguì all’omicidio del senatore Roberto Ruffilli. Attenta, coerente, senza mai eccedere e mai arretrare. Roberto Pinza è stato deputato, senatore, sottosegretario, viceministro, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Prima, però, è stato ed è tuttora avvocato. E insieme ai colleghi Piergiuseppe Dolcini – che poi è stato anche presidente della Fondazione Ruffilli – e Pier Paolo Gugnoni, assunse la difesa di parte civile della famiglia al processo contro i brigatisti.

"Forte?". Pinza non esita: "Franca fu fortissima". Occorre immaginare quei momenti, quegli anni. "Delle Brigate Rosse tutti avevamo letto e sentito parlare. Ma non pensavamo di vederle in faccia. A maggior ragione Franca che allora era così giovane. In quel momento, i punti di riferimento erano solo due: uno era il partito, la Democrazia Cristiana, e lei fu certamente l’altro, per quanto riguardava la famiglia". Una responsabilità di cui si trovò investita all’improvviso, in qualità di cugina, poco più che ragazza, con gli occhi d’Italia puntati addosso. Un ruolo che, ricorda Pinza, "portò avanti senza eccessi e senza passi indietro". Le fotografie dell’epoca – in bianco e nero, sulle panche della Corte d’Assise accanto alla madre Silvana – trasferiscono ancora oggi la sensazione di una fermezza e una compostezza che si fanno largo nel dolore.