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Simone Canettieri e Marco Cremonesi

Colloquio con il vicepremier: «Zaia e Fedriga? Non si sono fatti avanti». L’ipotesi di una corsa a Milano. L'incontro con Piantedosi: «Abbiamo bevuto un caffè»

Il vicepremier lo sa bene che oggi è stato avvistato al Viminale: sarà mica andato a prendere le misure della stanza di Matteo Piantedosi, in vista di un imminente ritorno? «Sono il ministro dei Trasporti con 200 miliardi di euro di infrastrutture da portare a termine. E oggi, sì è vero, sono andato a bere un caffè con un amico che stimo». Tarda serata, Porta Pia: Matteo Salvini sta tornando al Mit. Prima di rientrare, però, il leader della Lega si imbatte nei cronisti del Corriere, la redazione è poco lontana. Nonostante i giorni complicati, appare rincuorato. Le parole di Giancarlo Giorgetti, di sicuro, c’entrano: «Matteo Salvini è stato eletto dal congresso un anno fa — dice l’uomo del Mef — e ora sta ascoltando tutti. Poi, deciderà lui cosa fare...».

Il leader leghista ammette: «È vero, sto ascoltando tutti in queste ore...». E il Consiglio federale che avrebbe dovuto svolgersi oggi? È saltato... «Non è slittato per chissà quale problema, ma solo perché in molti erano fuori. E di fare una riunione con dieci collegati in remoto non mi sembrava il caso».