Ieri, 19 giugno, il ministro dell’Interno Piantedosi è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Mattarella. Il Colle con una breve nota ha comunicato l’avvenuto incontro, facendo filtrare che si è trattato di un semplice incontro di routine. Ma dopo le pressioni dei leghisti per un ritorno di Salvini al Viminale il colloquio tra Piantedosi e Mattarella potrebbe assumere un altro significato.
Sono da poco passate le 13, e le agenzie ribattono la notizia: "Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi". Poche parole che bastano a far partire congetture. Qualcuno azzarda l'ipotesi che il ministro sia andato dal Capo dello Stato per dimettersi. Ma sono solo supposizioni maligne, subito smentite.
Il colloquio di Piantedosi al Quirinale, che sarebbe partito a quanto si apprende da una richiesta di appuntamento avanzata dal ministro, accolta dal Colle, non può essere liquidato come semplice incontro di routine. Non dopo giorni in cui si parla di un possibile rimpasto di governo, con un ritorno di Salvini al Quirinale già in questa legislatura: un incontro del genere non può passare inosservato. Il disegno di un ritorno del leader della Lega al dicastero ora occupato da Piantedosi è il sogno esplicitato da molti leghisti. Perché solo il Capitano potrebbe dare un segnale forte ai sui elettori e recuperare terreno, tenuto conto anche del pericoloso sorpasso di Vannacci.







