PAVIA. È partito il conto alla rovescia per la proverbiale notte prima degli esami. Domani, 18 giugno, per oltre 3.500 studenti di quinta superiore degli istituti di Pavia e provincia prenderà il via la maturità. Alle 8.30 in punto la campanella chiamerà gli alunni in aula per la prima prova, il tema d’italiano. Venerdì 19 sarà poi il momento della seconda prova. Gli orali si svolgeranno invece a partire da settimana prossima. Gli istituti Considerando le scuole di Pavia, è il Cairoli quello con il maggior numero di ammessi alle prove, 344. Al Cossa sono 330 i maturandi, al Cardano 290 e al Copernico 216. Seguono il Taramelli-Foscolo vicino a quota 200 alunni, poi il Bordoni con 170, il Volta con 168. La paritaria Olivelli ne ha invece ammessi 34. Fronte Voghera, saranno chiamati in aula domani 256 ragazzi del Maserati, 253 del Galilei e 84 del Gallini. A Vigevano, questo il censimento degli ammessi: 260 al Caramuel-Roncalli, 202 al Cairoli e 120 al Casale. Guardando alle scuole superiori di Mortara, inoltre, si contano 135 maturandi all’Omodeo e 116 al Pollini. Al Faravelli e al Golgi di Stradella e Broni saranno 158 gli studenti che faranno le prove, mentre all’Onnicomprensivo di Sannazzaro de’ Burgondi 14. Le prove scritte La prova di italiano è il primo scoglio. La formula d’esame è la medesima per ogni istituto e indirizzo: sei ore di tema. Gli alunni verranno valutati in base alla loro padronanza della lingua italiana, ma anche su capacità argomentative ed espressive. Sette le tracce articolate in tre tipologie. La tipologia A, spesso la più amata dai liceali classici, è l’analisi del testo: due brani, uno in prosa e uno in poesia, presi da autori italiani dall’Unità a oggi. Il candidato dovrà muoversi attraverso tre passaggi distinti: comprensione, analisi (stile, forma, struttura narrativa), interpretazione e approfondimento. La tipologia B è il tema argomentativo. Tre tracce, di cui una di ambito storico, dove si parte da un brano o un estratto e si costruisce un ragionamento, sostenendo una tesi. La tipologia C, infine, è il tema di attualità: due tracce e un argomento contemporaneo su cui esprimersi anche attingendo a esperienze personali. Il giorno dopo sarà la volta della seconda prova. Vale a dire la versione di Latino per il Classico, il compito di Matematica per lo Scientifico, la prova di Lingua straniera per il Linguistico. Occhio alle regole. Nessuno potrà lasciare l’aula prima che siano trascorse almeno tre ore dalla consegna delle tracce. Necessario inoltre avere con sé un documento d’identità in corso di validità, penne a sufficienza e il dizionario di lingua italiana. I fogli protocollo, timbrati, verranno invece forniti esclusivamente dalla scuola. Sono invece banditi smartphone, smartwatch, tablet e auricolari sono vietati. Se si viene “pizzicati” con un dispositivo elettronico connesso alla rete scatta l’esclusione immediata dall’intero esame. L’orale La prova orale è la vera rivoluzione della maturità di quest’anno. Per due motivi. Primo: niente tesina e niente discussione interdisciplinare a partire da spunti (inseriti in una buste chiuse da estrarre). Il colloquio verterà su quattro materie indicate a gennaio dal Ministero: due sono quelle delle prove scritte, le altre due sono scelte da Valditara (ad esempio: matematica e storia al Classico; storia e scienze allo Scientifico). Secondo: la scena muta vale la bocciatura (eccezion fatta per i casi di panico). © RIPRODUZIONE