Le voci degli iraniani dissidenti: «C’è addirittura chi spera che Israele continui a bombardare il Libano pur di far saltare l’accordo. Solo così il regime crollerà»L’accordo di cessate il fuoco ormai è cosa fatta, ma a Teheran, fintanto che non ci sarà una stretta di mano attorno a un tavolo, nessuno ci crede ancora del tutto. C’è chi spera che salti il banco ancora una volta e chi, invece, non vede l’ora che tutto questo capitolo si concluda. La società iraniana, da sempre molto divisa sulle questioni politiche, è molto spaccata sull’esito della guerra e, per la prima volta da tempo, anche i media non riescono a dare una narrazione univoca e lineare. «Ci Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Bianca SenatoreGiornalista freelance. Dal 2020 percorre alcuni tratti delle rotte migratorie per mettersi, anche se per pochi km, nelle scarpe di chi scappa da guerre, tirannie, fame, distruzioni e soprusi. Ha parlato con uomini e donne, con trafficanti, con mediatori, con attivisti e samaritani. Dal Mediterraneo centrale alla rotta balcanica. Dalle isole dell’Egeo al deserto algerino. Dalla Turchia al confine italo-francese. Sempre sulla strada, per scrivere e mostrare cosa avviene sotto i nostri occhi. Si occupa anche di nord Africa e di Medio Oriente. Si occupa del conflitto israelo-palestinese ed è stata a Gaza nel 2015.