La crisi20 giugno 2026 alle 00:23Ben Gvir: «Il Libano deve bruciare». Accordo Usa-Iran già in bilico
Beirut.
L'accordo Usa-Iran è già in bilico. Per colpa d'Israele. O almeno, questa è l'accusa di Teheran che, ricorda, ha incluso il Libano nell'intesa in 14 punti firmata con Washington. Le forze israeliane, invece, hanno bombardato il sud del Paese e continuano a rifiutare la smobilitazione, poiché l'obiettivo è quello di creare una zona cuscinetto per proteggere gli insediamenti a nord d'Israele da Hezbollah. «Per ogni lacrima versata da una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare!», ha scritto su X il ministro di estrema destra Itamar Ben Gvir, dopo che quattro soldati dell'Idf sono rimasti uccisi nella notte di giovedì in un attacco di Hezbollah nei pressi di Kfar Tibnit.
Impennata di violenza
Così, un'impennata di violenza armata e poi un fragile cessate il fuoco dominano la scena nel martoriato sud del Libano, in parte occupato dall'esercito israeliano e contrastato dai combattenti di Hezbollah. Sono stati proprio quei raid a far deragliare l'incontro al Bürgenstock hotel, posticipato al momento sine die.












