"La continuazione dell'occupazione israeliana del territorio libanese è una violazione del memorandum d'intesa" tra Iran e Usa. Lo dichiara il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che sottolinea che la fine della guerra in Iran e in Libano è interconnessa. Qualsiasi attacco israeliano al Libano d'ora in poi "non sarà mai accettato", ha aggiunto.Di fatto, solo nelle ultime 24 ore, i raid aerei israeliani sul Libano hanno ucciso almeno 15 persone, tra cui due donne, mentre altre 82 sono rimaste ferite a causa dei raid aerei israeliani sul Libano. Colpito anche un giornalista, Hadi Hoteit, di Press Tv. Lo riporta su X il ministero della Salute di Beirut, secondo il quale dalla ripresa del conflitto lo scorso 2 marzo "il numero totale di civili ha raggiunto quota 3.798, con 11.781 feriti".Secondo il ministero libanese, dal momento dell’accordo l'intensità degli attacchi israeliani sarebbe comunque diminuita significativamente almeno ieri, lunedì 15 giugno. Migliaia di rifugiati ne hanno approfittato per spostarsi da Beirut verso le aree meridionali da dove si erano allontanati, nonostante l’invito del comando dell'esercito libanese a non tornare al sud fino a quando le macerie non saranno state rimosse e le strade sminate.Araghchi ieri sera, 15 giugno, avrebbe sentito telefonicamente il presidente del Libano Joseph Aoun e il presidente del Parlamento Nabih Berri per discutere i punti dell'intesa raggiunta - ma che resta da firmare venerdì 19 - con gli Stati Uniti. Anche in quell’occasione Araghchi avrebbe evidenziato "la responsabilità americana per la corretta attuazione delle clausole che chiedono la fine degli attacchi su tutti i fronti". Araghchi - come riporta Al Jazeera - ha poi rilasciato alcune dichiarazioni sui dettagli dei prossimi negoziati, che a suo dire saranno suddivisi in due fasi. La prima fase riguarderà questioni come lo status dello Stretto di Hormuz, il blocco navale statunitense e la ricostruzione dopo i bombardamenti israelo-americani delle infrastrutture iraniane. La seconda fase dei negoziati tratterà invece la questione del nucleare e l'allentamento delle sanzioni, che saranno risolte in un accordo finale, ha aggiunto.Quanto al lato a stelle e strisce dell’accordo, un funzionario dell'amministrazione Trump, secondo quanto riporta Channel 11, ieri ha affermato che il ritiro dell'Idf dal Libano ''non è una condizione nel memorandum con l'Iran'' e che "se Hezbollah attacca Israele, Israele avrà il diritto di contrattaccare''.