di

Antonio Carioti

Il mitico gol durante Argentina-Inghilterra, quarti di finale dei Mondiali del Messico del 22 giugno 1986

«Prima o Dopo» è uno dei giochi del Corriere della Sera. Ogni giorno viene proposta una sfida di cultura generale: una sequenza di dieci eventi da collocare correttamente lungo una linea del tempo, in ordine cronologico. «Prima o Dopo» consiste nel capire se un determinato evento è accaduto prima o dopo rispetto agli altri della lista, fino a ricostruire l’ordine corretto dell’intera sequenza. Ogni mercoledì, sul sito del Corriere, viene svelata la data di uno degli eventi del gioco, fornendo un indizio utile per completare la griglia e avvicinarsi alla soluzione finale. Un modo per mettere alla prova la propria memoria storica, la logica temporale e la conoscenza degli eventi che hanno segnato la storia.

22 giugno 1986Nel calcio segnare un gol con la mano è il gesto antisportivo per eccellenza. Una scorrettezza grave, da punire con l’ammonizione e da deplorare severamente in sede di commento. Eppure non è questo il ricordo che si conserva della rete messa a segno quarant’anni fa, il 22 giugno 1986, da Diego Armando Maradona durante la partita Argentina-Inghilterra, quarto di finale valevole per il campionato mondiale che si teneva quell’anno in Messico e che la nazionale sudamericana riuscì poi a vincere. Tra l’altro il campione, che allora militava in Italia nel Napoli, fu messo dai giornalisti di fronte all’evidenza del suo fallo, di cui l’arbitro non si era accorto. E Maradona rispose con assoluta sfacciataggine, ma al tempo stesso con una certa dose di senso dell’umorismo, che a deviare la palla in porta era stata «la mano de Dios». Insomma, il Padreterno in persona aveva punito per mano sua gli inglesi, colpevoli tra l’altro di avere inferto anni prima una bruciante sconfitta bellica all’Argentina nella guerra per il possesso delle isole Falkland (Malvinas per i latino-americani).