In un’epoca dominata da video brevi, notifiche continue e comunicazione istantanea, insegnare letteratura nelle scuole superiori sembra quasi una forma di resistenza culturale. Eppure, c’è ancora chi continua a credere nel valore delle storie, della lettura lenta e del pensiero critico come strumenti per comprendere il presente.
Tra questi vi è Alfredo Vassalluzzo, docente di Italiano e Storia presso l’I.I.S. “Pertini” di Albano Laziale e autore del romanzo Gargoyle. Negli ultimi anni il suo percorso si è sviluppato tra insegnamento, scrittura e riflessione sociale, con particolare attenzione al rapporto tra giovani, narrazione e nuove forme di comunicazione.
Una delle domande che attraversano il dibattito educativo contemporaneo riguarda il rapporto tra adolescenti e lettura. Se da un lato i giovani sembrano allontanarsi dal libro tradizionale, dall’altro continuano a confrontarsi quotidianamente con forme narrative differenti: serie televisive, podcast, videogiochi e contenuti digitali. Più che una scomparsa delle storie, si assiste quindi a una trasformazione dei linguaggi attraverso cui vengono raccontate e recepite.
Questo cambiamento pone alla scuola una sfida significativa: come rendere attuali autori come Leopardi, Manzoni o Pirandello per studenti cresciuti in un contesto culturale profondamente diverso da quello delle generazioni precedenti?









