C’è una verità scomoda che nella scuola italiana si continua a ignorare: molti insegnanti non vogliono — o non sanno — insegnare le competenze di base, almeno se andiamo alle superiori. Non vogliono lavorare davvero sulla comprensione del testo, sulla scrittura, sull’argomentazione. Preferiscono rifugiarsi nella rassicurante liturgia della storia della letteratura italiana, scorrendo secoli di autori come se bastasse nominarli per far crescere cultura: se, per le matricole, in tutte le università dello Stivale si organizzano i corsi di recupero, detti tecnicamente OFA, sulla scrittura, sulla comprensione del testo, sulla riflessione metalinguistica, non è un campanello di allarme?