LE DIRETTIVE PER ISTITUTI DELL’INFANZIA, ELEMENTARI E MEDIE

Poesie a memoria, calligrafia, latino La nuova scuola riparte dalle basi

Le Indicazioni Nazionali restituiscono centralità al ruolo dell’insegnante. L’informatica sarà introdotta dalla primaria. Spazio all’educazione delle relazioni: rispetto della donna ed empatia COMPRENSIONE «Più di un terzo degli italiani fatica a comprendere ciò che legge»

Poesie a memoria, lettura dei testi -chiave della civiltà occidentale – come la Bibbia e l’Odissea – l’educazione affettiva e alle relazioni, il latino, anche se facoltativo, lo studio della calligrafia e in generale l’uso del corsivo, della scrittura “fisica”... Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato le nuove Linee guida per l’aggiornamento delle Indicazioni nazionali del curricolo, di cui ci sono state, nei mesi scorsi, ampie anticipazioni. Si tratta di un progetto che punta a ridefinire i contenuti e le metodologie della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. L’obiettivo è di creare un cambio di prospettiva nell’insegnamento, con un rafforzamento dello studio delle radici culturali dell’Occidente e un ritorno alle basi classiche del sapere. Al centro della proposta l’idea di un’educazione che non si limiti all’acquisizione di nozioni, ma favorisca una maggiore consapevolezza storica, linguistica e valoriale negli studenti. Come spiega a Libero il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, «da alcuni studi recenti, penso ad esempio a quelle del Censis ma non solo, è emerso che più di un terzo degli italiani ha difficoltà a comprendere ciò che legge e fa fatica ad esprimere correttamente il proprio pensiero. Si tratta, allora, di ridare centralità, nei percorsi scolastici, allo studio approfondito della sintassi grammaticale, partendo dalle regole, superando il cosiddetto “spontaneismo espressivo”».