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Ultimo aggiornamento: 8:34
Ecco le Nuove indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado. Dopo mesi di attesa e polemiche per il lavoro eseguito dalla Commissione sulle risposte al sondaggio somministrato nelle scuole (e non solo) sulla prima bozza, sul sito del ministero sono apparse 97 pagine anziché le 154 della prima versione accompagnate da un sondaggio sulle famiglie – chiaramente – favorevole al lavoro messo in piedi dall’inquilino di viale Trastevere Giuseppe Valditara.
Una “mossa”, quest’ultima, che ha subito scatenato il mondo della pedagogia, in primis la professoressa Silvana Loiero che sul suo profilo Facebook condiviso dal maestro Franco Lorenzoni ha detto: “Un’indagine SWG e KPMG su 1.200 genitori di cui non esiste traccia pubblica, non c’è nessun documento, nessun link, nessuna metodologia. Zero trasparenza. È l’ennesimo esempio di propaganda travestita da innovazione”.
Ma qualcosa è davvero cambiato nella versione finale delle Nuove Indicazioni? Per saperlo bisogna prendere in mano la versione di qualche mese fa e analizzarla parola per parola come abbiamo fatto. Il risultato finale è un lifting moderato dove per snellire il documento iniziale si sono tolte le “finalità”. I cambiamenti maggiori si verificano nel capitolo sulla matematica, mentre sul resto la Commissione o forse il ministro stesso hanno rimarcato l’attenzione alle regole grammaticali, allo studio delle poesie a memoria, al riassunto e all’analisi logica oltre a mettere in guardia una pagina sì e l’altra pure sull’uso “smodato” degli strumenti digitali. Da notare in scienze che rispunta – dopo che era stata tolta dalla prima bozza – la parola “sessuale” relativa allo studio del corpo umano. Restano naturalmente il latino facoltativo e la Bibbia in italiano alla primaria, seppur in forma semplificata.









