Al liceo scientifico Frisi sono stati 15 gli studenti usciti con 100 e tre hanno fatto l’en plein con la lode Due i. 98 e un 99Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciFatica a scrivere correttamente, ad argomentare e rimanere concentrati, in un mondo mordi e fuggi. È la realtà della Gen Z raccontata dai docenti. La messaggistica breve e non articolata diventa uno stile di scrittura e una sfida per i docenti nell’invitare i ragazzi a riflettere e svolgere attività che richiedono più tempo.
"Ci sono classi che scrivono davvero bene – commenta la professoressa Fiorella Vergani, insegnante di lettere al liceo scientifico Frisi – altre più difficili da catturare, refrattarie alla lettura e per cui la lingua non sembra funzionale al raggiungimento degli obiettivi". Mai generalizzare, ma succede più spesso con chi ha una maggiore propensione per la tecnologia e in alcune classi di liceo delle Scienze applicate. Si vede l’influsso dei social, l’espressione frammentata, fatta di luoghi comuni e con un vocabolario ridotto: pochi aggettivi che perciò non si adattano ai sostantivi a cui vengono abbinati. Si va verso un’involuzione del pensiero, legata alla svalutazione della lingua stessa.






