Dopo giorni di polemiche, prese di posizione e dibattiti che hanno superato i confini della città per assumere una dimensione nazionale, la vicenda della studentessa di 17 anni dell’Istituto di istruzione superiore “Enzo Ferrari”, in stato di coma da circa diciotto mesi e risultata non ammessa alla classe successiva, registra un passaggio importante: il confronto diretto tra il dirigente scolastico e il padre della ragazza. L’incontro si è svolto ieri e rappresenta uno degli sviluppi più significativi di una storia che continua a suscitare attenzione e interrogativi. Un faccia a faccia avvenuto lontano dai riflettori, mentre sono in corso gli accertamenti avviati dall’Ufficio scolastico regionale per la Campania per ricostruire tutti gli aspetti della vicenda. Sul contenuto del colloquio vige il massimo riserbo. L’incontro rientra infatti tra gli elementi acquisiti nell’ambito dell’attività istruttoria tuttora in corso.

Esame di maturità 2026, Valditara: «Non solo conoscenze, centrale la responsabilità e la condotta»A confermare al Mattino l’avvenuto confronto è però lo stesso dirigente scolastico dell’istituto battipagliese, Luca Mattiocco: «È stato un incontro sereno, cordiale, pacifico e molto franco». Poche parole, misurate, che descrivono il clima nel quale si sarebbe svolto il colloquio tra le parti. Nessuna anticipazione sui contenuti affrontati, nessun dettaglio sulle rispettive posizioni emerse durante il confronto. Una scelta dettata anche dalla necessità di rispettare la fase di approfondimento amministrativo attualmente in corso. Da una parte una famiglia che nei giorni scorsi ha contestato il provvedimento di non ammissione e le modalità con cui esso è stato comunicato; dall’altra una scuola che continua a sostenere di avere operato nel rispetto della normativa vigente e di avere sempre mantenuto un atteggiamento di vicinanza nei confronti della studentessa. Quali sono i temi più ricorrenti all’esame di maturità? Lo studio sulle prove di Italiano e LatinoNei giorni scorsi il padre della ragazza aveva affidato a una email indirizzata al dirigente scolastico la propria contestazione. Nella comunicazione, il genitore aveva sostenuto l’impossibilità oggettiva per una studentessa in stato di coma di essere valutata sotto il profilo della frequenza, dell’impegno o della partecipazione alle attività scolastiche. L’istituto, dal canto suo, ha ribadito la propria posizione attraverso una nota ufficiale nella quale ha espresso "la più sincera vicinanza per la difficile situazione che sta vivendo la famiglia" e ha precisato che la decisione è stata assunta esclusivamente sulla base delle disposizioni normative vigenti. Il riferimento è all’articolo 14, comma 7, del Dpr 122 del 2009, che disciplina la validità dell’anno scolastico. La norma stabilisce che per procedere alla valutazione finale è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Lo stesso articolo prevede deroghe per assenze documentate e continuative dovute a situazioni eccezionali, ma precisa anche che tali deroghe possono essere applicate soltanto quando le assenze non compromettono la possibilità, per il consiglio di classe, di procedere alla valutazione dello studente. Pollica, una gigantesca tartaruga di sabbia celebra la Giornata mondiale e lancia un messaggio per la tutela del mareSecondo la ricostruzione dell’istituto, proprio questo sarebbe stato il punto centrale della vicenda. Pur in presenza della documentazione sanitaria e della deroga alle assenze, il consiglio di classe non avrebbe potuto disporre di elementi sufficienti per formulare una valutazione finale. Proprio questo intreccio tra norme e dimensione umana continua a rappresentare il cuore della vicenda. In questo contesto, il faccia a faccia tra il dirigente scolastico e il padre della studentessa assume un significato che va oltre gli aspetti procedurali. È il segnale di un dialogo che continua, nonostante le posizioni differenti, e che prova a mantenere aperto un canale di confronto in una vicenda che lo stesso Mattiocco ha definito più volte «molto delicata». Mentre gli accertamenti amministrativi proseguono, Battipaglia continua a interrogarsi sul difficile equilibrio tra il rispetto delle regole e la gestione delle situazioni più fragili. Un dibattito destinato probabilmente a proseguire, ma che nelle ultime ore ha registrato almeno un punto fermo: il confronto diretto tra scuola e famiglia, avvenuto in un clima che entrambe le parti hanno scelto di mantenere lontano dalle polemiche pubbliche.