HomeEsteriTrump e le sanzioni contro Mosca: “Putin trovi un accordo”. Intesa Usa-Iran, la firma venerdì a LucernaIl presidente americano incontra Zelensky e Macron: “Stretta sul petrolio russo”. Poi sul conflitto con Teheran: “Non volevo un cambio di regime”Usa-Iran La firma a Lucerna Le due guerre al centro del G7 Trump: Mosca deve fare un accordo Il messaggio del tycoon a Netanyahu: «Deve essere più responsabile in Libano» Il presidente americano ha parlato con Zelensky, che dice: Putin non sta vincendoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici

Parlare di serenità con due conflitti in corso sarebbe davvero troppo, ma un G7 così compatto non lo si vedeva da tempo. Molto è stato merito della disposizione positiva del presidente americano, Donald Trump, ancor gongolante per la firma dell’accordo con l’Iran, che venerdì a Lucerna avverrà alla presenza del vicepresidente Usa, JD Vance e del presidente del parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf. E forse dello stesso Trump. Ma i problemi ci sono e sono tanti e se in Medioriente si sta almeno cercando di ricomporre la situazione, in Ucraina la fine della guerra sembra ancora lontana.

I paletti di Trump

Il presidente, che questa sera sarà ospite alla reggia di Versailles, per una cena offerta dal presidente Macron in occasione del 250 anni della Costituzione americana, ieri è voluto tornare sull’accordo firmato digitalmente lunedì scorso con l’Iran, mettendo paletti molto chiari. Così, dopo aver incassato i complimenti della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel punto stampa seguito all’incontro bilaterale con l’emiro del Qatar, Tamin Al-Thani, il tycoon ne ha approfittato per mandare messaggi all’Iran, ma non solo. The Donald ha esordito dicendo che quello con la Repubblica Islamica è un «accordo equo» e che lo Stretto di Hormuz sarà aperto completamente e senza pedaggi. Sottolineando il fatto che adesso si entra nella seconda fase, Trump ha dichiarato di fronte ad Al-Thani che ci saranno «conseguenze inimmaginabili» se l’Iran avrà l’arma nucleare. «È chiaro e deciso, non la svilupperanno, non la compreranno, non faranno niente». Non è però mancato anche un pensiero per il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Parlando con i giornalisti, il presidente USA ha detto che il numero uno di Tel Aviv deve essere «più responsabile nei confronti del Libano» e che ha suggerito allo Stato ebraico che «la Siria si occupi di Hezbollah». Una soluzione che appare quantomeno improbabile.