Il conflitto 16 giugno 2026 alle 00:43I big sbarcano al G7 di Evian: «Ora subito la tregua tra Mosca e Kiev»
È il Donald Trump dei giorni migliori quello sbarcato a Evian-les-Bains, sulla riva francese del lago Lemano, ad un G7 che soltanto qualche settimana fa si temeva volesse boicottare. Gonfia il petto per «l’ottimo lavoro» fatto per raggiungere l’accordo con l’Iran e per Hormuz che «venerdì - assicura - sarà completamente riaperto». E dopo aver incassato la promessa di un contributo degli alleati per il ritorno della libera navigazione nello Stretto, Trump promette: «È l'ora di concentrarsi sull'Ucraina. Ieri abbiamo avuto un’ottima conversazione con Zelensky e Putin. Vedo la possibilità di fare qualcosa anche su quel fronte. Credo che entrambi siano aperti a una soluzione».
La Francia
Al fianco di Emmanuel Macron, che del ritrovato feeling con il presidente americano aveva fatto una priorità di questo suo ultimo grande appuntamento internazionale da inquilino dell’Eliseo, il tycoon è tornato ad elogiare il capo di Stato francese. Lo stesso che, appena qualche mese fa, aveva trattato con parole di disprezzo, ironizzando in modo poco elegante sulle abitudini della coppia presidenziale francese. «Emmanuel è un amico speciale per me», ha detto, abbiamo avuto un rapporto fantastico». «La priorità», ha detto Macron in un’intervista pre-vertice, «è riaprire lo Stretto di Hormuz. E senza pedaggi». Non solo, ma «la Francia e la Gran Bretagna sono pronte a prendere la testa di una missione nello Stretto di Hormuz, con il sostegno di Olanda e Italia». L’obiettivo è far sì che l’Europa riconquisti un ruolo chiave al fianco degli Stati Uniti, ma soprattutto farlo in un momento di pace e di ricostruzione delle relazioni internazionali dopo un conflitto armato. L’obiettivo degli europei è quello di «contribuire alla riapertura della via marittima di Hormuz una volta che l’accordo concluso fra gli Stati Uniti e l’Iran sia effettivamente applicato», ha ribadito Macron. «Non abbiamo bisogno di molto aiuto», ha detto Trump, «ma non penso che sarebbe una cattiva idea avere una o due navi di qualche Paese, il vostro Paese andrebbe benissimo per questo, perché non si sa mai».











