Donald Trump è stato, come prevedibile, la figura centrale del primo giorno del G7 di Évian. Accolto dal padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron, con cui ha avuto un bilaterale, ha assicurato che, grazie all'accordo firmato in via digitale con l'Iran, lo Stretto di Hormuz sarà «completamente aperto» venerdì. Sul tavolo del vertice anche l'Ucraina.Hormuz e l'offerta navale di Macron

«Non credo che avremo bisogno di molto aiuto» sullo Stretto, ha detto Trump rispondendo ai giornalisti accanto a Macron, definito «un amico speciale», «perché abbiamo un accordo che prevede che il passaggio sia aperto. E non ci saranno pedaggi». Subito dopo, però, rivolto al presidente francese, ha aggiunto: «Non credo sia una cattiva idea avere una o due navi provenienti da alcuni Paesi. Sareste un ottimo Paese per farlo. Perché non si sa mai cosa può succedere».Pronta la replica di Macron: «Siamo pronti ad avere, fin da domani, dei caccia sul posto, che possono aiutare in missioni di ricognizione. Entro 48 ore possono essere dispiegate delle fregate, poi la portaerei. Insomma, siamo pronti».Trump sull'Iran

Il presidente Usa si è detto «dispiaciuto» di essere stato costretto a «tornare all'attacco per due notti» in Iran, ma ora, con l'intesa, ha auspicato un «buon rapporto» con Teheran: «Andremo d'accordo». «Credo che molte grandi cose accadranno in Medio Oriente adesso – ha aggiunto – e soprattutto il prezzo del petrolio sta crollando e la borsa sta salendo alle stelle».Il dossier Ucraina