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Francia, Italia, Olanda e Gran Bretagna pronte a partire per lo Stretto. Al G7 l’accoglienza per Trump è fredda: cautela sull'accordo fra Usa e Iran, pesano le nuove minacce di dazi da parte del tycoon. Dalla Commissione Ue chiedono un cambio di atteggiamento di Teheran e garanzie affinché Israele lasci il Libano, ancora nulla sulle sanzioni

Quando Donald Trump arriva al G7 l’accoglienza a Evian non è tenera per lui, il presidente che l’Europa ha imparato a conoscere come alleato riottoso e anche inaffidabile, mormorano nelle cancellerie. Tanto più che il tycoon si presenta al solito carico di minacce: nuovi dazi al 100 per cento contro vini e champagne, avverte prima di partire dagli Usa, se Emmanuel Macron non eliminerà la tassa del 3 per cento sui servizi digitali.